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piccola storia del vibratore

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piccola storia del vibratore

Messaggio Da mordicchio il Dom Ago 19, 2012 1:47 pm

un piccolo contributo all'argomento


Come già scritto nell'articolo pubblicato da Stefy il vibratore così come lo conosciamo oggi fu inventato circa un secolo fa per combattere l’isteria nelle donne, più precisamente negli anni 1880 da alcuni medici che per molti anni avevano apparentemente curato le donne isteriche facendo ciò che oggi conosciamo come masturbazione.

Nell'800 non solo i dottori erano convinti che la stimolazione vaginale non avesse nulla a che fare con il sesso, ma erano convinti che fosse una pratica lunga e faticosa; il vibratore rese il compito più semplice e veloce, diventando in breve alquanto popolare tra i dottori.

Ma la storia del vibratore nasce, di fatto, molto tempo addietro e si parla addirittura di un fallo verde, con ogni probabilità utilizzato come dildo, che risale, secondo gli esperti, a 4000 anni fa. Oggi lo si può vedere al Museo dell'Antica Cultura Sessuale nei pressi di Shanghai.

Si hanno notizie che in Cina erano molto usati i falli artificiali, chiamati "olisbo" (era un membro virile in pelle o in cuoio bollito, lungo otto dita (più o meno una ventina di centimetri) i più rudimentali erano di legno, ma i ricchi ne usavano di preziosi, in avorio o giada finemente cesellati, di tutte le misure e per tutti gli orifizi.

Mentre invece le donne africane, fra di loro, usavano un olisbo doppio, proprio come quelli che si vendono oggi nei sexy shop. Molto diffusa era "la spiga di Canton", una pianta a forma fallica che si gonfiava a contatto con l'acqua.(non ho trovato in rete immagini se qualcuno la dovesse trovare sarebbe carino vederla)

Nello Azande, alto Zaire, le donne si eccitavano utilizzando una grossa banana che si introducevano a vicenda nella vagina, poco prima del godimento la estraevano e allacciadosela ai fianchi come se fossero uomini si coricavano sulla partner penetrandola. Lo stesso servizio veniva poi reso dalla compagna.


Anche in Grecia, come del resto nell’impero romano si faceva grande uso di falli artificiali. Le donne usavano scambiarsi indirizzi di fidati artigiani che fabbricavano i "baubon" di qualsiasi misura, in cera o legno; ma i migliori erano in cuoio, riempiti con della segatura, mentre per le più esigenti, l'oggetto poteva essere colorato per renderlo più credibile.

Nell'antica Grecia, la cultura e le abitudini sessuali femminili erano emancipate e piuttosto permissive, le donne greche li usavano per masturbarsi o nei giochi lesbici, prodotto specialmente nella città di Mileto dove, si dice, non solo era fiorente l'industria e il commercio di questi proto-vibratori, ma le abitanti (definite "tribadi e impudiche") ne facevano un diffuso e accanito impiego.

Il suo uso è testimoniato nell'arte, nella poesia e nel teatro, sovente con dovizia di particolari, ad esempio da Cratino e soprattutto da Aristofane nella commedia "Lisistrata", in cui le donne ateniesi e spartane costringono i loro uomini alla pace con uno "sciopero dell'amore".

"E non c'è rimasto nemmeno uno straccetto di ganzo" si lamenta Lisistrata rivolta alle ateniesi. "Poi, da quando i Milesi ci hanno tradito, non ho visto più nemmeno un olisbo lungo otto dita, a darci qualche sollievo...di cuoio".

Se i greci trattano sia nelle arti sia letteratura i vibratori e la masturbazione femminile con disinvoltura e molta più gentilezza della gran parte delle culture antiche, i romani manifestano un atteggiamento più cauto secondo i dettami del puritanesimo un po' ipocrita della loro moralità che viene rafforzato dall'incontro con la filosofia della chiesa cristiana.

Il pudore che teneva in ombra i piaceri solitari delle donne romane si trasforma progressivamente in scandalo e poi in condanna aperta in epoca imperiale, quando Augusto istituzionalizza il disprezzo della religione per l'atto sessuale fine a se stesso.

Nel 1500 anche Pietro l’Aretino nei suoi “Ragionamenti amorosi” ci parla di falli artificiali: “Erano quelle cose di vetro che si fabbricano a Murano di Venezia, a forma di C., con la differenza che son sottolineati da due sonagli così grossi da far inorgoglire anche il piffero più insigne e beata era quella che riusciva ad afferrare il più grosso e nerboruto per spegnere le tentazioni della carne”, praticamente erano dei contenitori in vetro che, all’occorrenza, venivano riempiti di acqua calda o, in mancanza di questa, di pipì.


Più tardi una famosa "maìtresse" parigina vissuta fra il 1725 e il 1783, Marguerite Gourdan, rese ancora più credibile questo oggetto apportando l'innovazione di uno scroto, che veniva riempito di liquido caldo (ad esempio acqua o latte) e che, compresso al momento dell'orgasmo della donna, simulava l'eiaculazione.


Il fallo artificiale passa poi attraverso i raffinati falli ottocenteschi in tartaruga con aperture apposite per versare liquido caldo o quelli realizzati più tardi in epoca Liberty sotto l'influsso del “Modernismo” realizzati in ferro, per arrivare ai primi del secolo scorso prima negli ospedali (come più su ricordato) Cominciarono ad apparire versioni casalinghe che divennero in breve altrettanto popolari, con pubblicità in numerose riviste e cataloghi per donne. Questi sparirono negli anni '20, quando l'apparizione dei vibratori nella pornografia rese impossibile per la società evitare di riconoscere le connotazioni sessuali dell'oggetto. Nella loro più comune forma di "massaggiatori per il corpo", vennero venduti milioni di vibratori sia a uomini sia a donne nelle farmacie a scopo principalmente terapeutico per curare inizialmente l'isteria poi l'impotenza e infine le disfunzioni sessuali femminili fino a tornare ufficialmente, negli anni settanta, strumento del piacere femminile.


ps: info raccolte in rete, scusate la lunghezza ma ho dovuto assemblarle per fare l'articolo
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Re: piccola storia del vibratore

Messaggio Da Stefy (Bauby) il Dom Ago 19, 2012 2:08 pm

applauso

Sapevo che il tuo contributo sarebbe stato importante!!

Bellissimo articolo GRazie!!

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Re: piccola storia del vibratore

Messaggio Da mordicchio il Dom Ago 19, 2012 2:16 pm

Stefy AL (Bauby) ha scritto: applauso

Sapevo che il tuo contributo sarebbe stato importante!!

Bellissimo articolo GRazie!!

Embarassed
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Re: piccola storia del vibratore

Messaggio Da Uccia il Dom Ago 19, 2012 10:15 pm

applauso grazie davvero interessante!!
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Re: piccola storia del vibratore

Messaggio Da mordicchio il Lun Ago 20, 2012 8:46 am

Uccia ha scritto: applauso grazie davvero interessante!!

grazie a te Smile
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Re: piccola storia del vibratore

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